Racconti di vita

Con le mie sole gambe

20 novembre 2018

Cara Sindrome di Usher,

Dovrei odiarti per avermi tolto una “G” lungo il tratto sinuoso del mio DNA. Dovrei odiarti per tutto quello che mi hai tolto e mi toglierai. Quello che significa nella quotidianità lo conosciamo solo io e te: una sordità congenita e una retinopatia degenerativa che riduce piano piano, in qualche anno, il campo visivo e la visione notturna. Dicono i medici che un giorno mi porterai alla cecità.

Io ti dico: “Quello che succederà, nessuno può dirlo con certezza. Nemmeno tu!”

Potrei maledirti perché mi sveglio senza sentire i rumori del mondo e senza vedere “perfettamente” forme e colori.

Potrei deprimermi quando nel cuore della notte non sento le mie figlie che chiamano “mamma”, quando mi chiedono di accompagnarle al cinema, quando devono andare dalla pediatra. Non è semplice vivere muovendosi con le sole proprie gambe. Mi hai negato il piacere dell’indipendenza e dell’autonomia: ho bisogno di un autista che ci porti in giro e di qualcuno che mi tenga la mano per strada, soprattutto la notte.

Potrei arrabbiarmi quando inciampo o sbatto contro qualche cosa che non avevo visto. Il male fa male.

Invece a te voglio dire che ho scelto di vivere senza “guardare” quello che non ho, tanto non c’è e non potrò mai averlo. Senza pensare a ciò che non posso fare e che non potrò più fare. Senza subire i limiti che esistono solo se noi li viviamo come tali. Ho scelto di vivere, di divertirmi, di ridere, di sorridere, di imparare a prendere la vita come viene, giorno dopo giorno. Di sognare, di piangere, di sbagliare, di riprovarci, di darmi sempre l’opportunità di…

Di scrivere e di raccontare quello che sento senza sentire e quello che  vedo senza vedere.

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4 Comments

  • Reply Michele 21 novembre 2018 at 17:56

    sei semplicemente fantastica…

    • Reply Laura Scatizzi 21 novembre 2018 at 19:02

      Grazie Michele!

  • Reply Lorenza 21 novembre 2018 at 20:40

    Riflettevo sulle stranezze di Madre Natura … sei una delle persone che sa ascoltare di più … 🙂

    • Reply Laura Scatizzi 22 novembre 2018 at 10:32

      E’ uno dei complimenti più belli…grazie amica mia!
      Buona giornata

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